Opere di Antonio Gramsci (edizioni recenti e consigliate)
Le opere di Gramsci sono fondamentali per un approccio diretto al suo pensiero. Le edizioni più recenti includono apparati critici aggiornati.
È in corso di pubblicazione l’Edizione nazionale degli scritti di Antonio Gramsci, istituita con Decreto ministeriale del 20 dicembre 1996, presieduta da Giuseppe Vacca; divisa in quattro sezioni: I. Scritti 1910-1926; II. Quaderni del carcere; III. Epistolario; IV: Documenti.
Per i volumi usciti vedi: https://gramsci.digital-library.it/scritti-edizione-nazionale.
Saggi e Biografie critiche recenti
Gli studi recenti integrano nuove acquisizioni documentali e offrono prospettive aggiornate sulla vita e il pensiero gramsciano.
Approfondimenti
Sugli aspetti pedagogici
Per approfondire la ricerca e per rimanere aggiornati sulle ultime pubblicazioni, si consiglia di consultare direttamente la Digital Library Antonio Gramsci (DiLAG) curata dalla Fondazione Gramsci. Oltre alla Bibliografia gramsciana il sito contiene: l’Archivio Antonio Gramsci e i fondi aggregati (Giulia Schucht, Tatiana Schucht, Piero Sraffa, famiglia Schucht e famiglia Gramsci); il Fondo Gramsci: l’elenco della biblioteca superstite di Antonio Gramsci; I giornali di Gramsci: le tre serie dell’Ordine nuovo (1919-1920, 1921-1922, 1924-1925) e l’Unità (1924-1926), ricercabili; una Mostra permanente, con elementi essenziali per un primo approccio allo studio della vita e degli scritti di Gramsci.
Gramsci vivo nelle testimonianze dei suoi contemporanei a cura di Mimma Paulesu Quercioli (Feltrinelli 1977, ora Iskra Edizioni, 2010): Gramsci vivo, insieme ai ricordi della madre di Mimma, Teresina, è la trascrizione che conserva intatta la freschezza e la spontaneità dei quaranta colloqui da lei avuti con coloro che conobbero personalmente Gramsci e con lui condivisero l’esperienza politica e la carcerazione. La registrazione audio della viva voce dei testimoni è parte integrante della Casa Museo insieme agli altri documenti, fotografie e oggetti, che la rendono un luogo di memoria prezioso per tutti i visitatori. Volutamente si è deciso, in accordo con la casa editrice Iskra, di non incidere sul testo, ma di ripubblicarlo così com’era, lasciando alle prefazioni originarie della curatrice e di Giuseppe Fiori il compito di introdurre il lettore nello spirito del testo.
Le donne di casa Gramsci di Mimma Paulesu Quercioli (Editori Riuniti, 1991, ora Iskra Edizioni, 2022): l’autrice, figlia di Teresina, sorella di Antonio, racconta la casa Gramsci, il piccolo Antonio, le donne della famiglia, le cui esistenze si legano a quelle di Giulia e Tatiana, donne fisicamente lontane ma fortemente legate a Gramsci.
Un racconto intimo che permette al lettore di rivivere la realtà affettiva familiare di Nino e di conoscere quelle donne che gli furono di estremo conforto soprattutto durante gli anni del carcere.
È Gramsci, ragazzi. Breve storia dell’uomo che odiava gli indifferenti di Massimo Lunardelli (Edizioni Abbà, 2023): biografia destinata ai ragazzi. La travagliata esistenza vissuta con coerenza, dignità e coraggio, sempre contraddistinta dall’ottimismo della volontà, costituisce un vero e proprio romanzo di formazione. Dall’adolescenza in Sardegna al periodo di studio e formazione politica a Torino, dall’attività giornalistica a quella di partito che lo condurrà in Russia, dove incontrerà l’amore, dall’elezione in parlamento fino ai tristi anni del carcere in cui scriverà le lettere e i quaderni, la vita di colui che odiava gli indifferenti è appassionante e densa di emozioni. E inevitabilmente, trattandosi di Gramsci, oltre alla storia di un uomo è la Storia stessa che scorre sulle pagine, quella Storia che Gramsci amava tantissimo perché, come spiegò in una lettera al figlio Delio, «riguarda gli uomini viventi, e tutto ciò che riguarda gli uomini, quanti più uomini è possibile, tutti gli uomini del mondo in quanto si uniscono tra loro in società e lavorano e lottano e migliorano se stessi, non può che piacerti più di ogni altra cosa».
A cena con Gramsci, di Elettra Stamboulis e Gianluca Costantini, tratto dall’omonimo testo teatrale di Davide Daolmi, [Padova]: BeccoGiallo, 2012. Un giovane studente arriva a Torino per un dottorato in filosofia che ha al centro il pensiero di Gramsci. Il racconto delle sue difficoltà quotidiane s’intreccia con episodi e tappe della vita del pensatore e politico, fondatore del Partito Comunista.
L’albero del riccio di Antonio Gramsci con illustrazioni di Maria Enrica Agostinelli (Editori riuniti, 2007): il libro contiene storie delicate e insieme avventurose che parlano di briganti e di animali, di ricci, di volpi, di cavalli, di passeri, di struzzi e di pappagalli, narrate da Gramsci per i propri figli attraverso le lettere inviate dal carcere. Sono affascinanti storie adatte ai ragazzi e ai giovani lettori. Il libro contiene anche alcune letture che Gramsci proponeva ai figli: racconti di Puskin, Kipling, Dickens, Tolstoj e altri.
Elefanti con le ali e altri racconti di Antonio Gramsci con illustrazioni di Fabio Coronas (Imago Multimedia, 2021): ricci a caccia di mele, topi che salvano il mondo, elefanti con le ali. E poi fiabe di uomini che cadono e risorgono, che parlano la lingua delle galline. Questo volume illustrato raccoglie sedici storie di Antonio Gramsci estratte dalle lettere che scrisse dal carcere tra il 1926 e il 1934. Ci presenta un uomo diverso dall’intellettuale impegnato, e rivela la nostalgia per il mondo del fanciullo felice qual era stato Nino nella sua Sardegna, isola lontana ormai, dove tutto era semplice e la libertà aveva le ali per volare lontano. Consigliato dai 5 anni in su.
Gramsci in Brasile. Un esempio riuscito di traducibilità filosofica a cura di Gianni Fresu, Luciana Aliaga, Marcos Del Roio (Meltemi, 2022): grazie a un crescente interesse internazionale, l’opera di Antonio Gramsci è oggi ritenuta di fondamentale importanza in ambiti scientifici molto diversi tra loro, trovando traduzione – in senso filosofico e non solo linguistico – all’interno di realtà profondamente differenti da quelle di cui egli si occupò in forma prevalente. In questo panorama, il Brasile è uno dei laboratori più attivi e stimolanti, anzitutto perché il pensiero di Gramsci è qui rielaborato e attualizzato in maniera originale, alla luce di peculiarità culturali e sociali. In una realtà come quella brasiliana, storicamente segnata da forme atipiche di modernizzazione dall’alto, con ricorrenti sospensioni delle libertà costituzionali e colpi di Stato autoritari, alcune categorie gramsciane hanno trovato applicazioni analitiche e politiche sorprendenti. Si tratta di una riappropriazione creativa del lascito gramsciano, funzionale tanto alla rilettura della complessa storia coloniale di questo Paese quanto alla comprensione delle grandi contraddizioni che ancora oggi ne segnano la vita politica.
I Gramsci a Sorgono di Marco Marras (Iskra, 2014): ultimo decennio dell’Ottocento. Anni in cui la Sardegna in piena crisi economica fa i conti con l’arricchimento della nuova borghesia mercantile e impiegatizia a discapito delle decadute nobiltà. Francesco Gramsci giunge da Ales con la sua famiglia a Sorgono, all’epoca importante paese ricco di fermento istituzionale, per occupare il posto di responsabile del locale Ufficio del Registro. Qui vivrà con la moglie Giuseppina per ben sei anni, ornati dalla gioia di mettere al mondo tre dei loro sette figli e dalla stretta di importanti relazioni personali e sociali con i maggiorenti locali e non solo. Ma si tratta di un periodo della vita della famiglia Gramsci che per vari motivi è sempre stato ritenuto conveniente non riportare alla memoria, e su cui le notizie sono sempre state lacunose. Questo lavoro di ricerca tenta di ricostruire la vita dei Gramsci a Sorgono che, inevitabilmente, si intreccia con lo stesso evolversi del paese a cavallo dei due secoli.
Luoghi gramsciani. Biografia fotografica di Antonio Gramsci di autori vari (Iskra, 2021): questo volume racconta la biografia di Antonio Gramsci attraverso la ricostruzione per immagini dei luoghi vissuti per esigenze familiari, di studio, di lavoro, di impegno politico: la cronologia iconografica di uno dei più grandi intellettuali del Novecento declinata attraverso una rigorosa scelta di immagini d’epoca. Partendo da Ghilarza, Ales, Santu Lussurgiu, Oristano, Cagliari, fino al periodo universitario e lavorativo a Torino, per concludersi a Roma, dopo essere passato per Vienna, Berlino e Mosca. Fra tutti i luoghi gramsciani non potevano mancare le immagini delle città italiane ed europee, sedi di convegni, alcuni clandestini: Firenze, Milano, Imola, Livorno, Lione, Lugano, Busto Arsizio, Gallarate, Cagliari, Capanna Mara, Leningrado. I luoghi di vacanza dell’infanzia e della maturità: San Serafino di Ghilarza, Bosa marina, Arbus, Trafoi. I luoghi della detenzione: Roma, Milano, Ustica e Turi per concludere la sua esistenza tra Formia e la Capitale. Infine le immagini, dopo la sua morte, dei visitatori ad Ales e Ghilarza.
Mandami tante notizie da Ghilarza (Fondazione Casa Gramsci Onlus, 2018): il piccolo borgo di Ghilarza, che si affaccia sul lago Omodeo, è una tappa importante dell’itinerario gramsciano ghilarzese. Sembra utile delineare meglio l’intreccio che questo importante novenario ha con la famiglia di Antonio Gramsci e con il paese di Ghilarza.
In questa piccola pubblicazione la Fondazione Casa Museo Antonio Gramsci Onlus ha voluto riportare le lettere dove si citano la festa di San Serafino, le altre celebrazioni civili/religiose, la vicina diga sul Tirso ma anche alcuni elementi della festa quali i dolci e il pane.
Le parole di Antonio Gramsci, nell’evocare l’ambiente fisico e insieme la dimensione storica e sociale di San Serafino, e più in generale di Ghilarza, offrono una chiave di lettura contemporanea e di interpretazione di un luogo simbolo della comunità, dandogli nel contempo nuovo significato e valore.
Vita attraverso le lettere di Antonio Gramsci, a cura di Giuseppe Fiori (Einaudi, 2011): un vero autoritratto in forma di romanzo attraverso la selezione di 261 lettere, comprese quelle meno note del periodo giovanile ma che meglio aitano a conoscere la vita dello scrittore sardo. Non si tratta di un testo politico, filosofico, ma della storia di un’esperienza e tragedia umana di valore universale: cosi come la raccontano queste lettere che in un linguaggio semplice e diretto rivelano la grandezza di un uomo che sapeva coniugare con uguale partecipazione il momento degli affetti a quello della ragione.
Il volume è diviso in varie parti, ciascuna delle quali contiene una breve introduzione che inquadra il periodo considerato.
Vita di Antonio Gramsci di Giuseppe Fiori (Ilisso, 2003): un ritratto a «figura intera, con i tuffi del sangue e della carne». Con queste parole Fiori presenta il suo libro, pubblicato da Laterza nel 1966, una biografia che conserva, a distanza di tanti anni, ancora inalterato il suo fascino. L’opera ha avuto ben 10 edizioni italiane ed è stata tradotta tradotta in dieci lingue, inclusi il cinese, giapponese, arabo, greco e fiammingo. Lo straordinario successo del libro è dovuto alla grande capacità di Fiori di tracciare, grazie ad una scrittura di notevole efficacia letteraria, un ritratto a tutto tondo del dirigente e teorico comunista che mette in evidenza il ruolo dell’esperienza sarda nella sua formazione umana e civile, come l’originalità del suo pensiero.
Società e reti internazionali
Biblioteche digitali e archivi aperti
Progetti didattici e divulgativi
Risorse per studenti e docenti
Multimedia