Il re della giungla

Illustrazione scimmia

Mi ritorna allora alla memoria una novellina che tutti possono leggere nella raccolta indiana del Panciatantra (dove, si sa, si trova tutto quanto si vuole). Nella giungla si erano uniti in clan, per poter cacciare con più profitto e meno pericolo, e babbuini e lupi e leopardi ed altre bestie di vario pelo e colore. Tra di loro però si era intrufolato un piccolo sciacallo che mangiava i rifiuti e spolpava le ossa dei succulenti banchetti. Era sopportato perché nella giungla lo sciacallo è temuto da tutti come diffusore di idrofobia e di malattie infettive, ma l’irritazione e il malcontento erano grandi e tutti del clan avrebbero benedetta la buona occasione che li avesse liberati dal poco piacevole socio.
Illustrazione piante e scimmiaFu una scimmietta molto accorta e giudiziosa che trovò la via di scampo: – Perché non lo facciamo nostro re? – propose in una privata assemblea da lei appositamente convocata – lo potremmo così collocare nella sua nicchietta, ben pasciuto e immunizzato dalla sua stessa autorità, e noi non avremmo più a soffrire del contatto da pari a pari con chi ci fa continuamente rabbrividire e drizzare il pelo. Potrà fare collezione di tutti i cocci colorati e le cartine inargentate che troveremo nelle nostre escursioni, di cui gli faremo doveroso omaggio, e così saremo tranquilli.

 

’L sindich, «Avanti!», Cronache torinesi, 18 dicembre 1915