L’Ordine nuovo, il Partito comunista
Il 1° maggio 1919 esce il settimanale «L’Ordine nuovo». Il giornale si fa interprete e guida delle lotte operaie, seguendo le esperienze della Rivoluzione russa e coniugando politica e cultura. Obiettivo della compagine ordinovista, nel frattempo entrata in aperta critica all’attendismo del Partito socialista, è la trasformazione dei consigli di fabbrica in organi di democrazia diretta a guida proletaria. Il 1° gennaio 1921 “L’Ordine nuovo” diventa quotidiano.
Gli “ordinovisti” si uniscono alla frazione comunista guidata da Amadeo Bordiga, che al congresso socialista di Livorno del gennaio 1921 decide di dar vita al Partito comunista d’Italia.
Alla metà del 1922 si trasferisce a Mosca in qualità di rappresentante del Pcd’I nell’Internazionale comunista.













