1924–1926

Roma, il Parlamento, la lotta contro il fascismo

Rientrato in Italia a maggio, si stabilisce a Roma. All’indomani dell’assassinio di Giacomo Matteotti partecipa attivamente alle riunioni delle opposizioni parlamentari, proponendo lo sciopero generale. Ad agosto diviene segretario del Partito Comunista.

 

Nel gennaio 1926 si tiene a Lione il terzo congresso del partito, nel quale conquista una larga maggioranza.

 

Nonostante l’immunità parlamentare, la sera dell’8 novembre 1926 vengono ricercati e fermati tutti i deputati del gruppo comunista. Gramsci viene condotto nel carcere di Regina Coeli. Il giorno seguente verranno approvate le “leggi speciali” che metteranno fuorilegge tutti i partiti.