1926–1937

L’arresto, la prigionia

Confinato dapprima a Ustica, nel gennaio 1927 viene trasferito nel carcere di San Vittore a Milano. Nel giugno 1928 è giudicato dal Tribunale speciale per la difesa dello Stato che lo condanna a oltre 20 anni di reclusione insieme ad altri trentuno imputati. Viene recluso nel carcere per minorati fisici di Turi, in provincia di Bari. Può inviare due lettere al mese e soltanto ai familiari (dal 1931 potrà scrivere una lettera alla settimana). Principale destinataria delle sue lettere è la cognata Tatiana Schucht residente in Italia dal 1908. Solo agli inizi del 1929 ottiene il permesso di scrivere in cella. Si mette subito al lavoro; fa traduzioni (dal tedesco, dall’inglese, e dal russo) e prende appunti su una lunga serie di argomenti, seguendo un programma di ricerca più volte ridefinito. In quelli che saranno noti come Quaderni del carcere si propone di analizzare il tramonto delle culture politiche prebelliche, la politicizzazione e la nazionalizzazione delle masse, la crisi della società italiana e la nascita del fascismo, l’esperienza sovietica, il ruolo degli Stati Uniti e le trasformazioni avvenute in Europa, il nesso tra storia nazionale e storia mondiale, le contraddizioni tra la politica degli stati e l’internazionalizzazione dell’economia capitalistica, la funzione degli intellettuali, il significato e i caratteri dell’egemonia.

 

Con l’aggravarsi delle sue condizioni di salute, nel novembre 1933 è trasferito in una clinica di Formia, senza ricevervi cure adeguate. Nell’ottobre 1934 gli viene concessa la libertà condizionale. Nell’agosto 1935 è trasferito nella clinica Quisisana di Roma; già nell’aprile aveva interrotto la scrittura dei suoi quaderni (29 di appunti e 4 di traduzioni).

Il 25 aprile 1937, proprio nel giorno in cui sarebbero state sospese le misure di detenzione nei suoi confronti, viene colpito da emorragia cerebrale. Muore nelle prime ore del mattino del 27 aprile 1937.

La sua eredità intellettuale continua però a ispirare studiosi, educatori e movimenti sociali in tutto il mondo.