Biografia

Antonio Gramsci (1891-1937) è stato glottologo, giornalista e dirigente politico. Arrestato nel 1926 in seguito ai provvedimenti liberticidi del regime fascista, tra il 1929 e il 1935 affidò a trentatré quaderni le sue note di carattere storico-politico e filosofico-letterario. Le sue categorie interpretative, pur concepite in carcere negli anni Venti e Trenta del Novecento, si rivelano in grado di offrire idee e categorie storico-politiche ancora utili e feconde.

Le sorelle Grazietta (1887-1962) – la prima da sinistra, con l’amica Maddalena Deriu –, Teresina (1895-1976) ed Emma (1889-1920), Casa Museo Antonio Gramsci di Ghilarza.

La Sardegna, la giovinezza

La redazione del «Grido del popolo» sul terrazzo dell’Associazione generale operaia nel luglio del 1916. Il direttore Giuseppe Bianchi, richiamato sotto le armi, è in divisa, alla sua destra Mario Guarneri e alla estrema sinistra Gramsci; in basso, seduto, Ottavio Pastore. Insieme a loro tre compagne che lavorano nel palazzo. Gli stessi redattori curano anche la pagina torinese dell’«Avanti!». Fino al maggio del 1916 la rubrica Sotto la mole è stata curata sia da Gramsci che da Bianchi. Fondazione Gramsci, Archivio fotografico del Partito comunista italiano, Roma.

Torino, l’Università, il giornalismo

L’Ordine nuovo, il Partito comunista

Disegno scherzoso inviato da Gramsci a Eugenia Schucht, durante un breve soggiorno a Ivanovo, dove è accompagnato da Giulia per un giro di conferenze, Archivio Antonio Gramsci.

Mosca, Vienna, la famiglia Schucht

Un ritratto di Gramsci che scrive, disegnato dal suo compagno di partito, il giornalista Edmondo Peluso nel 1925, Archivio Antonio Gramsci.

Roma, il Parlamento, la lotta contro il fascismo

Busta indirizzata al detenuto A. Gramsci [18 gennaio 1928]. A matita è indicata la cella: braccio 2; cella 14. Archivio Antonio Gramsci.

L’arresto, la prigionia